Territorio

Territorio: non solo Mare!
Oltre alla lunghissima costa, a poca distanza dall’hotel, avrete la possibilità di passare giornate indimenticabili nell’entroterra riminese, tutto in una piccola cittadina, tranquilla d'inverno, popolatissima d'estate.

Non solo ‘Romagna mia’ ma anche la scoperta delle terre malatestiane.
Rimini non ha solo accoglienza con una famosissima spiaggia, ma anche monumenti di varie Epoche, Romana, medioevale e rinascimentale conservati nel centro storico.

Cesena fu la capitale dei signori Malatesta, ma anche quartier generale di Cesare Borgia che, alla conquista della Romagna nel 1500 per organizzare la sua strategia bellica, si avvalse anche del genio di Leonardo che, per dare alla città sbocco verso il mare adriatico, progettò l’odierno e caratteristico porto canale di Cesenatico.

Castel Simondo, il tempio malestestiano di Rimini, è opera fondamentale di Leon Battista Alberti.

Non può mancare una visita all' arco di Augusto, edificato in pietra d'istria nel 27 a.c. in onore di Cesare Ottaviano Augusto. L’arco è il pìu antico degli archi romani superstiti e sorge nel punto d'incontro tra la via Flaminia e la via Emilia.

Si prosegue la nostra visita lungo il Corso di Augusto fino a piazza Tre Martiri (in memoria di 3 giovani Partigiani) ed ancora il Ponte di Tiberio e l'asse della via Emilia per arrivare alla ‘Domus del Chirurgo’ già definita la Pompei di Rimini.

A Rimini il mercoledì ed il Sabato mattina, si svolge il mercato generale più grande dell’Emilia Romagna.


SAN MARINO:
La Repubblica di San Marino è la più piccola e vecchia Repubblica del mondo con i suoi 60 km quadrati 27.000 abitanti. Dista da Rimini 20 km.
Il centro dello Stato è il Monte Titano a 750 mt. di altitudine.
Da S. Marino i turisti possono godere di una bellissima vista sulle verdi pianure della Romagna e le distese del mare Adriatico.

SANT'ARCANGELO :
Santarcangelo è bagnata da due fiumi: l' Uso e il Marecchia , da cui prende origine l'omonima vallata: la Val Marecchia .
Piazza Ganganelli è il punto principale della cittadina.
Da visitare tutto il centro storico sul colle, con le sue strette vie dette 'contrade'.
Dal XIII Secolo fu dominata dalla famiglia dei Conti Balacchi, originaria forse di Santarcangelo stesso oppure, secondo altre fonti meno accreditate, dal Lodigiano, poi spodestata dai Malatesta, da sempre nemici, nel primo XV Secolo. Il dominio dei Balacchi ebbe una conclusione con le pesanti sconfitte politiche e la scomunica del suo ultimo esponente, Paolo, rimosso dal controllo della città da papa Bonifacio IX.
Dal 1971 nel mese di luglio si tiene uno dei festival di teatro contemporaneo più importanti d' Italia: il Santarcangelo dei Teatri - Festival Internazionale del Teatro in Piazza . L' 11 novembre , San Martino , si svolge la famosa ed antica fiera, detta anche 'dei becchi'.
Ultimamente si è inserita, come evento collaterale alla fiera, la tradizionale 'corsa dei becchi' alla quale dovrebbero partecipare solo coloro che possiedono 'le corna' o che vogliono esorcizzarle.
Un'altra manifestazione che si svolge nel centro cittadino è 'Balconi Fioriti': a metà maggio la Piazza Ganganelli e le scalinate si rivestono di piante fiorite.

MONTEBELLO :
Dal 1300 fino ad oggi una misteriosa leggenda, continua a incuriosire e ad attirare tantissimi superstiziosi. È’ quella del Fantasma di Azzurrina. La storia racconta della giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta, Guendalina che scomparve misteriosamente all'età di otto anni.
Si racconta che il 21 giugno 1375 Azzurrina stesse giocando con una palla fatta di pezza e spaghi. La palla rotolò giù per una scala, che conduceva alla ghiacciaia e la bambina corse a recuperarla. Due soldati sentirono un urlo e si precipitarono a cercarla. Ma ogni tentativo di ritrovarla fu inutile. Il castello e l'intero borgo furono setacciati per giorni e notti... Azzurrina era scomparsa nel nulla.
Da quel 21 giugno, ogni cinque anni, nella notte del solstizio d'estate, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, la si ascolta ridere, si udiscono i rimbalzi della sua palla e si sente la sua voce.

SAN LEO :
Il forte di San Leo si trova nell' omonimo comune in provincia di Rimini . È situato sulla cima della cuspide rocciosa che sovrasta l'abitato leontino e domina la Valmarecchia
E’ un suggestivo monumento difensivo che vede la sua origine nell’epoca dei Malatesta e dei Montefeltro. Il centro medievale conserva gli edifici romanici quali la Pieve e la Cattedrale.
La realtà di San Leo è profonda, esige contemplazione e riflessione. Può essere per così dire respirata.
Arrivati al Sobborto, si presenta subito l’imponente rupe incoronata dalla Rocca a precipizio sulla campagna circostante.
Davanti a questa parete invalicabile si rivive lo stupore che fece esclamare a Dante: “Vassi in San Leo…ma qui convien ch’uom voli” (IV canto del purgatorio).riflessione

GRADARA :
Sorge sul crinale di un colle, ben visibile con la sua robusta cinta di mura e bastioni e con l'imponente mole della celebre rocca.
Vuole un'antica tradizione che proprio tra le sue mura abbia avuto luogo il feroce assassinio di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta ad opera del tradito Giovanni Malatesta detto 'Lo Sciancato'. Gradara è da sempre luogo di amori proibiti: in questo antico borgo storia e leggenda si fondono e creano il mito raccontato da Dante nel V canto dell’Inferno della Divina Commedia.
Qui dove l’amore di Paolo e Francesca sopravvive anche dopo la morte, si rende omaggio alla festa degli innamorati per eccellenza: San Valentino.